Circolari
Circolare del Presidente n. 7/2011 – Convocazione di Assemblea – Cena d’Estate
Cari Colleghi,
la Cena d’Estate è organizzata per venerdì 15 luglio p.v. – il giorno dell’incontro di aggiornamento “Processo Civile: tutto cambia, niente cambia”, con Relatori l’Avv. Giovanni Molin e il Dott. Andrea Odoardo Comez (*) – presso l’Agriturismo Ca’ dei Molini, a Boldara di Gruaro, Via Trieste n. 18 (http://www.cadeimolini.com) e sarà dedicata, per le ragioni di cui infra, al Cancelliere Cenari.
I luoghi sono ameni, il locale è accogliente, il cibo sarà gustoso, il costo sarà modico; le prenotazioni sono raccolte dal Tesoriere Avv. Luigino Mior.
Con l’occasione, ritengo opportuno convocare l’Assemblea, presso l’Agriturismo, alle ore 19,15 (la Cena d’Estate sarà a seguire), sul seguente ordine del giorno:
- situazione della Sezione Distaccata del Tribunale;
- quota associativa alla Camera Avvocati per l’anno 2012;
- varie ed eventuali.
1) Forse avrete già saputo che il Cancelliere Cenari ha fatto domanda di pensionamento, a decorrere da settembre; anche il Cancelliere Brandolino avrebbe maturato i requisiti di anzianità, ampiamente, ma pare che resterà in servizio sino al limite massimo, ancora circa un anno.
Il Cancelliere Cenari e il Cancelliere Brandolino sono degli esempi difficilmente eguagliabili di serietà, scrupolo e attaccamento al servizio: la presenza in sede anche al di là degli orari ufficiali è solo la manifestazione esteriore di una professionalità non comune.
Inutile sperare che il Tribunale di Venezia al posto loro mandi subito a Portogruaro altri due Cancellieri dello stesso livello, magari con analoga esperienza e disponibilità: non ce ne sono proprio, a causa dell’anomalia del sistema giudiziario per cui il personale delle cancellerie viene assunto attraverso concorsi nazionali, che da anni non vengono indetti, e quindi gli uffici, sia centrali che periferici, risultano ovunque sempre più scoperti.
Però la Sezione Distaccata deve continuare a funzionare, e queste due perdite, seppure così gravi, non vorremmo mai che diventassero l’occasione per riproporre discorsi di accorpamento o soppressione (eventualità che ci vedrebbe, certamente, tutti uniti nel contrastarla: allo stato, la geografia giudiziaria prevede la struttura, e quindi, salvo mutamenti legislativi che cambino completamente gli scenari, a livello nazionale, essa deve restare ed essere mantenuta efficiente).
Potrà ben esservi, anzitutto e in ogni caso, una riorganizzazione delle risorse umane presenti (che ci sono, e molto possono dare), in relazione al mutamento dei carichi (è evidente che il civile è in crescita, ma per converso il penale è in calo), ed anche alle innovazioni strutturali (l’informatizzazione, in primo luogo, superato il travaglio della novità, semplifica il lavoro e consente risparmi di attività e di tempo: a questo riguardo, in modo particolare, l’avvocatura è chiamata a collaborare, e mi pare lo stia facendo concretamente).
La convinzione, ragionevole, è che una riorganizzazione di questo tipo, accompagnata beninteso da qualche rinforzo, certo necessario ma possibile (da parte del Ministero, ovvero per distacco da Enti Locali) consenta di superare il momento di passaggio, come ciascuno comprenderà delicatissimo, conservando il livello di efficienza dell’ufficio, per qualità e quantità del servizio di Giustizia reso alla comunità.
2) Anche per le ragioni appena accennate, ma in generale, vi è la necessità (che io e i Colleghi del Direttivo sentiamo come responsabilità) di rendere la Camera più forte e adeguata ai cambiamenti: del Foro in generale e di quello di Portogruaro come degli altri.
Non c’è, almeno per quanto mi sembra, un problema di rappresentatività (non mi risultano altre associazioni che ce la contendano), né di considerazione, in particolare dalle istituzioni forensi e dalle altre associazioni (essendo, anzi, anche superiore ai nostri limiti numerici); c’è però da prendere atto che l’attuale quota associativa non viene versata volentieri (o non viene versata affatto), e che non è dignitoso, nè sarebbe lungimirante, insistere con solleciti.
La mia idea non è di stravolgere il fondamentale principio per cui far parte di una realtà associativa implica rispettarne lo statuto e le delibere e, quindi, essere in regola con il versamento della quota, come prevista; né, tantomeno, quella di abbandonare la logica per cui agli iscritti in regola ai sensi di cui sopra devono essere riservate, esclusivamente o almeno in via di preferenza, le iniziative dell’associazione (come le agevolazioni commerciali; e anche la formazione gratuita).
Vorrei però prendere esempio da alcune associazioni vicine a noi, che trovano la fonte principale di sostentamento non nelle quote associative (spesso ridotte ad un ammontare che rende indolore l’esborso), ma in altri servizi erogati ai propri associati, in primis attraverso un fotocopiatore in Tribunale (beninteso: a prezzi concorrenziali e come opzione aggiuntiva; e quindi sempre e solo a vantaggio del Foro di Portogruaro).
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Confido di vederVi numerosi all’Assemblea (per l’importanza degli argomenti trattati) e alla Cena (anche in considerazione del saluto che daremo al Cancelliere Cenari).
Agli altri… ferie meritate e spensierate, e ci sentiamo al rientro.
Portogruaro, 3 luglio 2011.
Il Presidente
Avv. Alvise Cecchinato
(*) I posti prenotabili attraverso il portale Lextel sono da tempo tutti esauriti: in attesa che il Consiglio dell’Ordine attui finalmente (come abbiamo più volte richiesto, e pare sia imminente) la possibilità per le Associazioni che organizzano gli eventi di attribuire ai soci priorità di accesso, faremo aggiungere in sala una ventina di posti in più: tali posti saranno riservati agli associati che non sono riusciti a prenotare in tempo ma desiderano essere presenti e vedersi riconosciuta la partecipazione ai fini della formazione permanente obbbligatoria (invito a inviare tali prenotazioni aggiuntive al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

