Circolari

Circolare del Presidente n. 9/2011 – Convocazione di Assemblea

Cari Colleghi,

la legge n. 148/2011 all’art. 1, comma 2°, ha delegato il Governo a procedere alla riorganizzazione sul territorio degli uffici giudiziari, disponendo segnatamente che essa abbia come criteri, tra gli altri, il “ridefinire anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l’assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d’impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane” (lettera “b”), e il “procedere alla soppressione ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi, nel rispetto dei criteri di cui alla lettera b” (lettera “d”).

Nel giro di sei mesi (questo il termine di cui alla delega), potrebbero esservi dunque anche novità epocali: si parla praticamente da sempre della revisione della geografia giudiziaria, ma per la prima volta da decenni il legislatore pare intenzionato a passare dalle parole ai fatti.

E ciò deve preoccupare non poco: non perché una riorganizzazione degli uffici non sia necessaria e urgente, ma perché, come purtroppo spesso accade, c’è il concreto rischio che finalità certamente giuste portino a riforme completamente sbagliate, e gravemente dannose.

Noi avvocati di Portogruaro vediamo le cose da un punto di vista particolare, ma tocchiamo con mano una realtà che spesso è misconosciuta: uffici giudiziari come le attuali Sezioni Distaccate del Tribunale di Venezia funzionano, e bene, rispetto alla media (come si evince dai dati ufficiali, sulla produttività, tenuto conto del pochissimo personale, Giudicante e di Cancelleria, che effettivamente impiegano), e sopprimerli sarebbe sbagliato e pregiudizievole non solo per gli operatori (e quindi anche noi professionisti), ma anche, e prima di tutto, per l’utenza (ossia la cittadinanza).

La Camera Avvocati di Portogruaro si è già attivata: a seguito di invito dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine, che ha istituito una apposita commissione, abbiamo raccolto una serie di dati, realizzando un vero e proprio dossier da utilizzare nelle varie sedi e occasioni che si presenteranno per rivendicare il mantenimento degli uffici giudiziari del nostro territorio (nell’Area Download potete scaricare l’elaborato che è stato redatto, a cura del Direttivo, in coordinamento con le altre Camere Territoriali); non è stato necessario intervenire con l’Ordine (avendo contribuito, assieme alle altre Camere Territoriali, all’elezione del Consiglio in modo determinante, esso è, fortunatamente, a favore, senza se e senza ma, del mantenimento della articolazione del Tribunale nelle attuali quattro Sezioni Distaccate; e speriamo che così continui ad essere), mentre è sembrato opportuno rafforzare i legami con le altre Associazioni locali (attraverso le riunioni di quel tavolo comune permanente di cui da tempo si parlava e che è stato chiamato Consulta), ed anche, nel nostro piccolo, far pervenire una voce all’OUA, affinché estendesse la proclamata difesa dei c.d. piccoli Tribunali alle Sezioni Distaccate, laddove lo meritino, come quelle di cui stiamo trattando (il Delegato Veneziano all’OUA, Vi assicuro, ha fatto il possibile per correggere il tiro di talune prese di posizione del vertice).

Ma è ora, chiaramente, che andrà svolta l’attività più intensa, di sensibilizzazione delle istituzioni e, in generale, del mondo della politica, oltre che, se del caso, della cittadinanza.

Si pongono questioni anche delicate, sia nelle relazioni esterne [con il Comune di Portogruaro, in merito alle sorti del progetto di trasferimento degli uffici giudiziari da Palazzo Venanzio a Villa Martinelli (nell’Area Download potete scaricare l’ultima corrispondenza); con la Provincia di Venezia, che si è fatta promotrice di una iniziativa per i Giudici di Pace, per i quali dovrebbero essere formati dei consorzi, sotto la direzione delle Conferenze dei Sindaci; con i parlamentari del territorio; etc. etc.], sia nell’organizzazione interna.

A tale riguardo, la scorsa Assemblea ha deciso l’“operazione fotocopiatore” per cercare di colmare la distanza venutasi a creare negli ultimi tempi, per risorse e per iscrizioni, con vicine associazioni forensi; e la mia opinione è che essa, per il bene dell’Associazione, vada sostenuta ed anzi incentivata.

Per analoghi presupposti ed analoghe finalità, la mia opinione è che vadano opportunamente riviste le modalità di partecipazione agli eventi organizzati ai fini della formazione professionale obbligatoria.

Non è facile né organizzare né gestire così tanti eventi formativi (da tempo a cadenza mensile, più quegli straordinari); e, se lo si fa, non può che essere essenzialmente per gli iscritti.

Del resto, fa anche piacere vedere tanti Colleghi di fuori (di Venezia, di Mestre, di San Donà di Piave, di Pordenone) che apprezzano tale sforzo; mentre, per converso, non fa piacere vedere altrettanti Colleghi del portogruarese che beneficiano dello sforzo medesimo (e quindi della fatica, del tutto priva di qualsiasi remunerazione, e anche di gratificazione, di chi opera per l’Associazione, in particolare rivestendone le cariche del Direttivo), ma non ritengono di iscriversi alla Camera pagando la quota, nonostante tutti gli inviti, le sollecitazioni e, ora, le agevolazioni (mi riferisco, ovviamente, alla stessa ”operazione fotocopiatore” suaccennata).

Forse questi pensano che l’attività della Camera sia scontata, automatica, dovuta; mentre le cose, come è ovvio, non stanno affatto così.

In ogni caso (e sempre auspicando che il maggior numero di portogruaresi si iscriva), va differenziata la posizione degli iscritti (che sono i destinatari primi e propri dell’attività dell’Associazione) rispetto a quella dei non iscritti: dando ai primi priorità nella prenotazione (anche in considerazione del gran numero di punti che saranno necessari prossimamente), e riconoscendo solo ai primi la gratuità (appunto in considerazione che loro, e non gli altri, versano la quota di iscrizione; ed anche per evitare che gli stessi possano magari avere la sgradevole sensazione di pagare per nulla, e di essere ingenui, se non addirittura fessi, a farlo, rispetto a coloro di cui si è detto).

In ogni caso, la delicatezza delle decisioni che vanno prese tanto nelle relazioni esterne quanto nell’organizzazione interna rende opportuno anticipare di qualche mese il rinnovo delle cariche associative, affinché vengano portate avanti da un Presidente, e da un Direttivo, all’inizio, e non alla fine, del mandato assembleare; e poi anche perché l’attività di ogni anno va programmata con un adeguato anticipo dal gruppo che se ne farà concretamente carico.

Sono quindi a convocare l’Assemblea della Camera degli Avvocati di Portogruaro per il giorno venerdì 25 novembre 2011, alle ore 18:30, presso la Sala delle Colonne del Collegio Marconi, con il seguente ordine del giorno:

  1. relazione del Presidente della Camera degli Avvocati sull’attività svolta;
  2. elezione del Presidente della Camera degli Avvocati per il biennio 2012-2013;
  3. programma delle iniziative 2012, in particolare per la formazione obbligatoria, modalità organizzative e di partecipazione;
  4. adesione della Camera degli Avvocati di Portogruaro alla Consulta delle Associazioni Forensi;
  5. prossime elezioni del Consiglio dell’Ordine;
  6. situazione degli Uffici Giudiziari locali e iniziative per sensibilizzare le istituzioni e la politica;
  7. varie ed eventuali.


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Tornando agli Incontri di aggiornamento, comunico che venerdì 25 novembre, sempre nella Sala delle Colonne del Collegio Marconi, dalle 15:30 alle 18:30 (quindi l’Assemblea sarà a seguire), verrà recuperato quello su “I nuovi danni nel diritto del lavoro”, con Relatore l’Avv. Prof. Riccardo Vianello, Professore presso l’Università di Venezia, che non si è potuto tenere il 21 ottobre scorso; slitterà quindi ad altra data, anche a seconda del programma di attività che verrà deciso, la conferenza prevista su “La compravendita immobiliare”.

Come avvenuto nelle ultime occasioni, visto il rapido esaurimento dei posti prenotabili attraverso Lextel, faremo aggiungere in sala una ventina di posti in più, per gli iscritti che non sono riusciti a prenotare in tempo ma desiderano essere presenti e vedersi riconosciuta la partecipazione ai fini della formazione permanente obbligatoria (invito a inviare tali prenotazioni aggiuntive al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

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I saluti più cordiali.

Portogruaro, 6 novembre 2011.

Il Presidente
Avv. Alvise Cecchinato