Circolari
Circolare del Presidente n. 6/2008 - Convocazione di Assemblea
Cari Colleghi,
dobbiamo parlare del nostro Tribunale.
Come già sapete, avevamo chiesto all’Amministrazione Comunale di Portogruaro di fare il punto sugli impegni presi (cfr. rassegna stampa 18.3 u.s.): ricorderete infatti che, sul versante personale, il Comune aveva promesso di farsi carico della mancanza del commesso, mentre, sul versante sede, il Comune aveva dato la disponibilità di Villa Martinelli, quale possibile palazzo di Giustizia in grado di ospitare in spazi maggiori e più funzionali sia la Sede Distaccata del Tribunale sia l’Ufficio del Giudice di Pace.
L’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco, ha confermato tali disponibilità (cfr. rassegna stampa 26.3 u.s.), ed alle parole sono seguiti dei fatti.
Relativamente alla questione del commesso, allego per Vs. conoscenza la corrispondenza ufficiale intercorsa, segnalando che è fatto non da poco, sia a livello pratico (risulta infatti che in Posta e al Registro finisse sovente per doversi recare di persona il Cancelliere responsabile Cenari, che ora almeno è sgravato da tali incombenti), sia a livello di principio (è cosa assai difficile da realizzare che un Ente Territoriale fornisca agli uffici giudiziari, oltre alla sede nel senso dei locali, come è, a rigore, nelle strette previsioni di legge, anche ausilio a livello personale).
Per quel che concerne invece la questione della sede, non nuoce ricordare un po’ come la “cosa” nacque.
Il problema maggiore delle strutture giudiziarie è, negli ultimi tempi, certamente quello del personale, qui come in tutta Italia (ovunque c’è infatti scopertura, e il Ministero non ha fondi per fare concorsi per nuove assunzioni); relativamente ai locali (che come già sopra accennato vengono forniti dalle Amministrazioni Comunali), la situazione di Portogruaro è meno grave che altrove, ma tutt’altro che ideale.
Tutti gli avvocati di Portogruaro sono stati orgogliosi di avere la Pretura, e poi il Tribunale a Palazzo Venanzio: come edificio, è un patrimonio prezioso della città, e la sua ristrutturazione appare a chiunque (anche a chi come me per ragioni d’età non l’ha vissuta da professionista… utente) assolutamente meritoria, avendo consentito e consentendo tuttora che la giustizia venga amministrata in locali consoni ad essa, nel suo elevato concetto (e noi giuristi sappiamo bene quanto importanti sono le forme); quanto poi al Giudice di Pace, non ci piove sulla bontà della scelta di collocarlo negli adiacenti locali già carcere.
Fermo un tanto, con il passare del tempo le esigenze sono indubbiamente mutate: non v’è chi non veda che, con riferimento alla Sezione Distaccata del Tribunale, sarebbero necessari maggiori spazi sia per aule d’udienza (di regola dei G.O.T. tengono udienza al piano terra, nella stanza che una volta più confacentemente ospitava la centralinista; talvolta addirittura tengono udienza nella nostra stanza: cosicché capita che qualche collega dovendo fare magari delle fotocopie o si ritrovi impedito l’accesso, o si ritrovi ad assistere agli incombenti, magari di discussione o di prove, con interferenze francamente inopportune, etc etc), sia per archivi e depositi (la Cancelleria lamenta che non ha spazio per conservare sia documenti, sia attrezzature ed altro, come, per esempio, i corpi di reato), ed arduo si profila l’adeguamento delle strutture alla imminente informatizzazione (per la prevalenza del pregio storico ed architettonico, con i conseguenti vincoli: già per piantare un chiodo, figuriamoci per canalette e cablaggi); e non v’è chi non veda, con riguardo all’Ufficio del Giudice di Pace, che i locali sono proprio inadeguati (per l’insufficienza di stanze, e per la loro articolazione: si pensi all’angusto corridoio ove si accalcano oltre ai Colleghi parti e testimoni in attesa dell’udienza, si pensi al montacarichi che funge da ascensore); per tacere poi della limitatezza dei parcheggi, e della difficoltà di accesso il giovedì che è giorno di mercato.
In occasione di un incontro pubblico organizzato da questa Camera invitando personalità del mondo politico per sensibilizzarle ai problemi del Tribunale, il Sindaco di Portogruaro quasi provocatoriamente disse che il Comune poteva mettere a disposizione il complesso di Villa Martinelli, di proprietà dell’Ente e recentemente restaurato, ove ha ora sede la Fondazione Musicale Santa Cecilia (che occupa l’ala c.d. storica; e si trasferirà a brevissimo in una palazzina adiacente al nuovo Teatro in corso di realizzazione, praticamente pronta) e sono ospitate provvisoriamente delle scuole (che occupano l’ala c.d. moderna; e si trasferiranno a breve in edifici a vocazione scolastica che stanno per essere rimodernati); l’eventuale trasferimento di sede, fu fatto presente, potrebbe felicemente coniugare più interessi pubblici, perché da un lato darebbe alla Sezione Distaccata del Tribunale ed all’Ufficio del Giudice di Pace locali comunque consoni ed apprezzabilmente più grandi e funzionali (sia considerando gli spazi interni, sia considerando viabilità e parcheggi), dall’altro consentirebbe di ricomprendere la destinazione d’uso di Palazzo Venanzio nel polo della cultura, che nella pianificazione strategica della città trova nel centro storico la sua collocazione precipua.
La prospettiva di una nuova sede più grande e funzionale fu talmente interessante che cogliemmo la palla al balzo, e non lasciammo cadere il discorso nel vuoto: chiedemmo al Comune di fare un sopralluogo (a cui tutti i colleghi furono invitati: e numerosi intervennero), nel corso del quale, salve ovviamente tutte le verifiche, parve a tutti che l’idea meritasse di essere coltivata.
In occasione dell’appuntamento che ottenemmo dal Ministro, la delegazione istituzionale del Comune (costituita non solo dal Sindaco, per la Giunta, ma anche, opportunamente, da un Consigliere dell’opposizione) esplicitò la suddetta disponibilità; vi è stata poi anche corrispondenza con il Presidente del Tribunale, che ha ricordato l’iter procedurale per l’eventuale trasferimento, alquanto complesso.
Orbene, veniamo all’attualità: nel mentre compaiono sulla stampa locale singolari esternazioni sul nuovo “Colosseo” erigendo a San Donà (mi riporto integralmente, al riguardo, alla lettera che subito abbiamo inviato ai giornali, e di cui gli stessi hanno dato conto, cfr. rassegna stampa 18.5 u.s.), il Comune ci conferma la disponibilità di cui sopra, e ci offre la possibilità di svolgere un ruolo attivo nel procedimento, attraverso la partecipazione ad un gruppo di lavoro interno all’Ente, che dovrà istruire la pratica al fine dei successivi esami da parte degli organi competenti e delle istituzioni a ciò deputate.
Non siamo, ovviamente, obbligati (per legge, all’Avvocatura spetterebbe di rendere soltanto un parere; neanche vincolante, beninteso, e comunque a progetto già definito e presentato), ed è impossibile prevedere sia cosa accadrà se partecipiamo (per una serie di ragioni che tutti certamente ben comprendete), sia cosa accadrebbe se non partecipassimo (il procedimento amministrativo andrebbe avanti?).
Le decisione può sembrare scontata (non partecipare al procedimento, avendone la possibilità ed essendone invitati, parrebbe francamente davvero singolare), ma non lo è: tutte le opinioni sono legittime e devono avere la possibilità di esprimersi (c’è persino, come mi è stato riferito, chi riesce a intravvedere vantaggi per il Foro di Portogruaro da un accorpamento della Sezione Distaccata con quella di San Donà…).
Io ritengo che, con riguardo alla situazione delle sedi giudiziarie della Sezione Distaccata del Tribunale e dell’Ufficio del Giudice di Pace, ed alla disponibilità manifestata dal Comune di Portogruaro di adibire Villa Martinelli a nuova sede giudiziaria, più spaziosa e più funzionale, la Camera Avvocati non possa non confermare il proprio interesse al riguardo, ai fini del mantenimento di un adeguato Servizio Giustizia nel Territorio; e non possa non manifestare l’auspicio di svolgere un ruolo attivo nelle relative procedure, in particolare attraverso la partecipazione ad un gruppo di lavoro con gli Uffici del Comune per istruire il progetto ed individuare la migliore soluzione tecnica, di cui verrà verificata fattibilità ed idoneità nelle competenti sedi.
Comunque una questione così importante va discussa, tutti insieme (anche perché, una volta che sia decisa la partecipazione, ben diversi possono essere i modi, e l’intensità).
Sono quindi a convocare l’Assemblea per mercoledì 25 giugno alle ore 18:00, in Sede, con il seguente ordine del giorno:
- situazione delle sedi giudiziarie della Sezione Distaccata del Tribunale e dell’Ufficio del Giudice di Pace; disponibilità manifestata dal Comune di Portogruaro di adibire Villa Martinelli a nuova sede giudiziaria, più spaziosa e più funzionale; determinazioni;
- varie ed eventuali.
Confido nella più ampia presenza, tenuto conto della rilevanza delle determinazioni che verranno assunte.
I saluti più cordiali.
Portogruaro, 9 giugno 2008.
Il Presidente
Avv. Alvise Cecchinato

