Lavorare con il computer: attenzione alla salute!
Sempre più avvocati, oggigiorno, utilizzano quotidianamente il personal computer nell’attività lavorativa: l’uso prevalente si incentra sulla scrittura di atti, lettere, pareri etc., il che può comportare anche diverse ore di sessione alla tastiera.
A lungo andare, possono insorgere problemi fisici, determinati dalla postura innaturale delle mani, che vengono obbligate a rimanere parallele dalla disposizione rettilinea dei tasti (naturalmente, invece, le mani tendono a convergere); nell’immediato, dopo alcuni minuti di dattilografia si comincia ad avvertire un crescente fastidio alle articolazioni dei polsi, che induce a interrompere di frequente la digitazione per riposare gli arti.
Tutto ciò si verifica, beninteso, quando si utilizzino — come la maggior parte fa — le tastiere fornite “di serie” con il computer, che sono, nel 100% dei casi, di forma rettilinea.
Il fenomeno tende ad accentuarsi, poi, nell’utilizzo dei computer portatili (notebook), anche a causa delle dimensioni più ridotte della tastiera (tant’è vero che in parecchi, quando non debbano effettivamente adoperare il notebook al di fuori del proprio studio o di casa, usano l’accorgimento di collegare alla macchina sia una tastiera sia un mouse esterni, per ovviare alla scomodità dell’hardware).
I più — ahiloro! — sconoscono l’esistenza delle tastiere ergonomiche, cioè dispositivi particolarmente conformati in modo da consentire un utilizzo confortevole e tale da prevenire l’insorgenza di patologie quali, per esempio, la sindrome del tunnel carpale (chi vi fosse passato, sa quanto dolorose possano essere).
Le tastiere ergonomiche costituiscono, peraltro, un prodotto di nicchia, che non si è imposto sul mercato nonostante gli indubbi benefici che arrecano, non solo a livello di tutela della salute ma, anche e incredibilmente, in termini di incremento della produttività.
Per tale motivo, non sono molte le aziende che producono tastiere ergonomiche, né vi è una grandissima varietà di modelli disponibili sul mercato (per quanto, invero, tale varietà non sia poi così indispensabile).
Tre nomi spiccano in particolare, due più noti e un terzo “solo per appassionati”: vediamoli in breve.
La prima menzione, se non altro per le dimensioni industriali e per la notorietà anche altrimenti acquisita, spetta a Microsoft.
Ebbene sì: la società di Mr. Bill Gates non produce soltanto sistemi operativi, suite office e altri software, ma anche dell’eccellente hardware.
Non stupisca l’apparente contraddizione di un’associazione apertamente partigiana per il FLOSS (il software libero) che ha parole d’elogio per il Colosso di Redmond: Microsoft è stata autentica pioniera, introducendo — ancora nei primi anni Novanta del secolo passato — la sua prima Natural Keyboard (a dire il vero, fu preceduta, ancora una volta, da Apple, che ne dotò la serie Quadra del suo Macintosh, se mal non rammento…); inoltre, nel settore dell’hardware Microsoft non agisce in posizione dominante o di quasi-monopolio, bensì in piena concorrenza (di conseguenza, è costretta a fare dei buoni prodotti…).
La Natural Keyboard si caratterizza per il design originale e vagamente fantascientifico, che divide la tastiera in due sezioni separate, ciascuna dedicata a una singola mano.
Di primo acchito, chi provenga da una tastiera “convenzionale” si troverà di certo spaesato e a disagio, poiché la Natural Keyboard impone all’utente di utilizzare appieno entrambe le mani (e un “dattilografo autodidatta” di solito adopera poco più che due dita…).
Ma se si hanno pazienza e cocciutaggine (soprattutto, dopo aver speso qualche bel soldo per comprare la tastiera), non occorrerà troppo tempo per acquisire una certa abitudine e disinvoltura nel digitare a due mani, e non si vorrà più tornare indietro.
Microsoft offre diversi modelli di tastiere ergonomiche, sia wired (cioè da collegare al computer mediante cavo), sia wireless (cioè senza fili), quest’ultime solitamente in accoppiata con un mouse pure wireless (c.d. desktop set), anche se sostanzialmente i vari modelli possono ricondursi entro due categorie:
1) tastiera ergonomica “spinta”, cioè divisa in due sezioni ben distinte: l’unico modello attualmente disponibile è la Natural Ergonomic Keyboard 4000 (anche se a breve dovrebbe essere lanciata sul mercato pure la versione wireless, denominata Natural Wireless Ergonomic Keyboard 7000);

2) tastiera ergonomica “soft”, caratterizzata dalla disposizione curvilinea dei tasti: svariati i modelli dotati di tale configurazione (sia wired sia wireless, nonché sia da soli sia in desktop set), a partire dalla Comfort Curve Keyboard 2000 (una tastiera wired); questo tipo di tastiere potrebbe essere preferibile da parte di chi non se la sente di “fare il salto” da una tastiera convenzionale a una tastiera ergonomica vera e propria; pur non raggiungendo le vette della serie Natural, anche i modelli Comfort Curve restituiscono un sensibile progresso in termini di comodità di utilizzo rispetto a una tastiera rettilinea.

Le tastiere Microsoft sono tutte equipaggiate con tasti supplementari e personalizzabili a seconda delle specifiche esigenze dell’utente: questa interessante e utile funzionalità, tuttavia, richiede l’installazione del driver specifico per la periferica in questione, cioè a dire il programma Microsoft IntelliType Pro (unico per tutti i modelli, di regola è incluso nella confezione di vendita della tastiera, anche se è consigliabile scaricarne l’ultima versione aggiornata direttamente dal sito di Microsoft; fate attenzione, tuttavia, che IntelliType Pro funziona solo sulle ultime versioni di Windows, da 2000 in poi).
Come si diceva, non c’è solo Microsoft a produrre tastiere ergonomiche: la seconda menzione spetta a Logitech, per quanto l’offerta di Logitech sia molto più scarna; in effetti, si limita al solo Cordless Desktop Comfort Laser, cioè l’accoppiata fra una tastiera molto simile alla Natural Keyboard di Microsoft per configurazione e un mouse, entrambi wireless.

Anche la soluzione Logitech richiede l’installazione nel sistema di un apposito programma per sfruttare appieno le potenzialità dell’hardware (personalizzazione dei tasti, etc.).
A livello qualitativo, anche i prodotti Logitech sono eccellenti (per quanto chi scrive debba dichiarare, fatti i debiti confronti, la propria preferenza per Microsoft… incredibile dictu!).
Infine, ma solo per appassionati, diamo conto dell’esistenza di Maltron: si tratta di un produttore inglese specializzato in tastiere ergonomiche “estreme”, peraltro rivolte a utilizzatori con autentici problemi di salute o disabilità.
A livello di design, i prodotti di Maltron non hanno nulla a che vedere con quanto siamo abituati a considerare “tastiera” (al confronto, la Natural Keyboard appare nulla più che una “normale” tastiera con qualche vezzo estetico…); inoltre, la dimensione semiartigianale dell’azienda fa sì che i prezzi siano decisamente improponibili per chiunque non abbia un reale ed effettivo bisogno di attrezzi del genere.

Tanto per essere chiari: già le tastiere ergonomiche di produttori di grandi dimensioni come Microsoft o Logitech costano sensibilmente di più delle tastiere convenzionali; difatti, mentre una qualunque tastiera rettilinea wired di media qualità si aggira intorno ai € 10,00.=, la Microsoft Comfort Curve Keyboard 2000 parte da una base di € 20,00.=, mentre la Microsoft Natural Ergonomic Keyboard 4000 non si trova per meno di € 50,00.=; peraltro, il desktop set di Logitech viaggia sui € 75,00.= (ma non dimentichiamo che include anche il mouse, ed è completamente wireless) (tutti i prezzi si riferiscono alla grande distribuzione: listini ufficiali, vendita diretta online e altri punti vendita di materiale informatico potrebbero indicare valori maggiori).
Ebbene, se ciò non vi bastasse, sappiate che una tastiera Maltron potrebbe costarvi la bellezza di 295 sterline (375, se voleste il modello a sviluppo tridimensionale; il che, tradotto in Euro, fa rispettivamente 432,93 e 550,34)! Naturalmente, dato che per procurarvela dovreste contattare direttamente il produttore (non risultano, infatti, distributori italiani), bisognerebbe aggiungerci le spese di spedizione…
In conclusione, non si può che raccomandare l’utilizzo delle tastiere ergonomiche, nonostante ciò possa comportare qualche spesa aggiuntiva (peraltro, non eccessiva, a parte il caso Maltron); una buona occasione per — se non altro — sperimentare tali dispositivi potrebbe essere costituita dall’eventuale acquisto — o comunque disponibilità — di un notebook privo di tastiera esterna: provate, magari, con la Microsoft Comfort Curve Keyboard 2000 (che non peserà più di tanto sulle vostre tasche); non sarà difficile che, dopo poco, decidiate di adottare una tastiera ergonomica anche sul vostro desktop PC principale.

